OCCHI SENZA VOLTO – Mr HIDE

Pubblicato su “Gli Epicurei” (L’articolo) Occhi senza volto (Les yeux sans visage)regia di Georges FranjuFrancia -Italia 1960Soggetto: dal romanzo di Jean RedonSceneggiatura: Jean Redon, Claude Sautet, Pierre Boileau, Thomas Narcejac, Pierre GascarInterpreti: Pierre Brasseur, Alida Valli, Edith Scob, François Guerin, Alexandre Rignault, Béatrice Altariba, Juliette MaynielMusiche‎: ‎Maurice Jarre Prima di iniziare a scrivere quello cheContinua a leggere “OCCHI SENZA VOLTO – Mr HIDE”

Le trecce frastiche, il testo allusivo, il biopolitico: Mappa di Emanuela Cocco

La prima volta che lessi Mappa (2018) accadde questo: vidi le frasi muoversi, spostarsi e scambiarsi di posto. Dovetti chiudere il file perché guardare la pagina mi provocava – letteralmente, fisiologicamente – una vertigine. C’era qualcosa che non afferravo ma che intuivo: connessioni e concordanze a distanza, che se rintracciate avrebbero schiarito l’opacità del testoContinua a leggere “Le trecce frastiche, il testo allusivo, il biopolitico: Mappa di Emanuela Cocco”

Dar voce ai senza voce. Le “non persone” di Emanuela Cocco tra Foscolo e Fassbinder

Ritroviamo il diniego e l’editto nel vocabolario di Emanuela Cocco, e con essi il negazionismo, quella particolare ideologia collusa con l’impostura che l’autrice aveva già sepolto in Mappa e in Demiurnare, racconti in forma di monologo del 2018 e del 2019. Ritroviamo il meccanismo elicoidale che continuamente sposta il senso, il progressivo scollamento tra ilContinua a leggere “Dar voce ai senza voce. Le “non persone” di Emanuela Cocco tra Foscolo e Fassbinder”

Il rovesciamento di senso, il testo ingannevole, la denuncia: Demiurnare di Emanuela Cocco

La recente pubblicazione del racconto di Emanuela Cocco Diniego – I Restituiti non poteva che spingermi a tornare sulle pagine di Demiurnare, del 2019, dove pure troviamo una serie di trappole per il lettore. Che i due testi siano comunicanti e speculari, lo si capisce già a partire da una comparazione preliminare: «Non prendermi perContinua a leggere “Il rovesciamento di senso, il testo ingannevole, la denuncia: Demiurnare di Emanuela Cocco”

Scrivere 0.4 – Oggetti

Tesman: Le mie vecchie pantofole! Le mie pantofole, comprendi? Hedda: Davvero?  Ricordo che me ne parlavi spesso in viaggio… Tesman: sì, ne sentivo spesso la mancanza. Bisogna che te le mostri, Hedda. Hedda: No, veramente, non mi interessano. Tesman: Ma pensa che furono ricamate dalla zia Rina, mentre stava a letto, malata com’era , comeContinua a leggere “Scrivere 0.4 – Oggetti”

Scrivere 0.3 – Personaggio

  Una sera, mentre lavavamo i piatti, Ethel mi disse con aria pensierosa che l’atteggiamento di Trencher nei suoi confronti le sembrava strano. “Continua a fissarmi, “mi disse. “Sospira e mi fissa. So quale aspetto ha mia moglie quando va al parco: ha indosso un vecchio cappotto di tweed, soprascarpe, guanti militari, e una sciarpaContinua a leggere “Scrivere 0.3 – Personaggio”

Scrivere 0.2 – Storia

La storia. Proprio quando ci siamo decisi a darle un corpo ecco che ci sfugge, non riusciamo a toccarla, si ritrae indispettita. Resta in silenzio, non riusciamo a trovare le parole giuste da dedicarle, del resto neanche lei ci parla, non più. Di colpo quello che ci lega a lei è meno di niente. OraContinua a leggere “Scrivere 0.2 – Storia”

Sadismo e noir

“È attraverso la voce narrante in prima persona del noir che questa prospettiva sul mondo, solitaria e isolata, raggiunge un punto critico. (…) Watson ci narra del grande Sherlock Holmes, mentre l’investigatore hard-boiled racconta la storia delle proprie avventure. E, nell’ascoltare i due diversi stili, siamo soggetti a diverse percezioni estetiche: il piacere di ascoltareContinua a leggere “Sadismo e noir”

Narrazione contro-tematica

Sì, “After life” avrà anche un finale dolce, per alcuni troppo dolce, ma se prima di questo dolce finale, così riconciliante, tu fai fare al personaggio una cosa come dare a un tossico i soldi per andare in overdose e farla finita con la vita, se a quel personaggio, che è un buono, non unContinua a leggere “Narrazione contro-tematica”

La casa occupata di Alfredo Zucchi

È così: sono tutti rinchiusi qua dentro, si dibattono contro le pareti per trovare quel foro da cui guardare il caso in faccia.  (Alfredo Zucchi, “La bomba voyeur”, Rogas Edizioni, 2018) (Pubblicato ulla rivista “LIrrequieto”, febbraio 2019) Un ragazzo è chiuso in una casa, è stato rapito, gode del suo sequestro. La casa è unContinua a leggere “La casa occupata di Alfredo Zucchi”

Svenire d’orrore. Michael Kohlhaas e altri racconti di Kleist

(Il saggio è stato pubblicato su “CrapulaClub” il 18 Giugno 2018) Voglio svenire d’orrore con Heinrich von Kleist. Andare a passeggio con lui non si può, c’è il caso, a riportarlo tra noi, che senza dire una parola si precipiti ancora una volta a camminare in riva al Wannsee, sulla strada per Postdam, pronto a saltareContinua a leggere “Svenire d’orrore. Michael Kohlhaas e altri racconti di Kleist”

L’ultima spiaggia

“L’ultima spiaggia” di Domenico Caringella  “…durante il viaggio, acquisirà facoltà precluse a ogni essere umano. Vedrà quello che vede l’animale, si muoverà come lui e avrà, in apparenza, le sue stesse facoltà fisiche. Ma non sarà lui, né si avvicinerà a esserlo, perché sarà umana la misura di tutto quello che accadrà. Si tratta diContinua a leggere “L’ultima spiaggia”

Esecuzione

“Si discuteva ogni volta dell’opportunità che i cittadini che indovinavano l’identità della vittima avessero l’onore di servire come boia. La folla lo riteneva giusto – l’adeguamento del proprio istinto al caso che ogni volta mostrava l’indovino non doveva essere negletto. Tuttavia era accaduto in passato che nessuno indovinasse: le autorità imperiali non potevano correre questoContinua a leggere “Esecuzione”

Mappa

  “questa è la frequenza ricombinatoria della tua ansia, del tuo disprezzo. La seguiremo.” Qui di seguito la parola che ho scelto,MAPPA,  per il libro “Le parole sono importanti ” a cura di Carlotta Susca e Andrea Corona “Mappa” Sei un uomo piccolo, uno come tanti. Guarda. Qui è dove ti trovi adesso. Ti vedi appena, sei questoContinua a leggere “Mappa”

Tu che eri ogni ragazza

“La sonificazione della vergogna indifesa mobilita e infuria. Ke skifo. La luce si disperde in componenti spettrali adulterati. Oggi è qui e qui è sempre oggi. È ancora nella giungla. Le danno la caccia. Perché? Il mistero di quell’odio vuoto che la segue e la precede distilla aggressività eseguita dagli alberi che le urlano contro,Continua a leggere “Tu che eri ogni ragazza”

Il catalogo Sátántangó : configurazioni del visibile e anomalie formali.

Titolo originale: Sátántangó Ungheria/ Germania/ Svizzera 1994; b/n, 450’ Regia: Béla Tarr Interpreti: Miklos B. Szekely, Janos Derzsi, Putyi Horvath, Mihaly Vig Se sentivate che questo posto era maledetto perché non avete fatto qualcosa?Pensavate che un uovo oggi fosse meglio di una gallina domani? Questa è una vigliaccheria, porta male. Le conseguenze sono gravi.Si tratta di impotenza,deplorevole impotenza. SiContinua a leggere “Il catalogo Sátántangó : configurazioni del visibile e anomalie formali.”

Il canto temporaneo di Sherman Alexie

Pubblicato sulla rivista “L’Irrequieto” nella rubrica Esplorazioni. ( Aprile 2018) “Mi chiesi se un uomo potesse cantare per la sua stessa guarigione. Mi chiesi anche se mio padre avesse bisogno di aiuto per il canto. Erano molti anni che non cantavo in quel modo, ma mi unii a lui. Sapevo che il canto non gli avrebbeContinua a leggere “Il canto temporaneo di Sherman Alexie”

Le epifanie sensibili di Pablo Simonetti

Pubblicato sulla rivista “L’Irrequieto” nella rubrica Esplorazioni. (Maggio 2018) Il saggio è stato tradotto  dallo stesso Pablo Simonetti. (Giugno2018) QUI  Le epifanie sensibili di Pablo Simonetti di Emanuela Cocco   “Quando mi girai nuovamente verso il tavolo, mi parve che l’unica fonte di luce all’intorno fosse il bianco della tovaglia, sulla quale risaltavano piatti e bicchieri.Continua a leggere “Le epifanie sensibili di Pablo Simonetti”

Il secondo sesso

“La verità è che l’amore fisico non deve essere considerato né un fine assoluto né un semplice mezzo; non può giustificare un’esistenza: ma non gli è consentito ricevere nessuna giustificazione dal di fuori. Vale a dire che dovrebbe sostenere in ogni vita umana una parte episodica e autonoma. Vale a dire che prima di tuttoContinua a leggere “Il secondo sesso”

Francesca

“Francesca” di Francesco Tacconi Di questo autore avevo letto pezzi sparsi sul suo profilo e sulla piattaforma Medium. La sua scrittura mi piaceva e in particolare mi piaceva un personaggio (Emily Dickinside) che è fatto di dialoghi veloci, di pensieri così ben scritti, nella forma e nel contenuto, che avrei voluto trovarli tutti riuniti in unContinua a leggere “Francesca”

The Glass Menagerie ( Lo zoo di vetro)

AMANDA: Rimettiti a sedere, e pensa a restar fresca e riposata per i tuoi pretendenti LAURA: Non aspetto nessun pretendente. AMANDA: (si avvia verso la cucina. Gaiamente) Verranno, verranno; ti faranno un’improvvisata. Mi ricordo un pomeriggio di domenica a Blue Montain… (ed è in cucina) TOM :Ce lo ricordiamo anche noi! Ci perseguita, quel pomeriggioContinua a leggere “The Glass Menagerie ( Lo zoo di vetro)”

Morte di un commesso viaggiatore

LINDA – Cerca di riposare. Vuoi che ti canti qualcosa? WILLY – Sì, cantami qualche cosa. Quando entrò in campo la sua squadra – lui era il più alto, ti ricordi? LINDA – Oh, sì. Sembrava d’oro. WILLY – Come un giovane Dio. Apollo – una cosa così. E il sole, attorno a lui tuttoContinua a leggere “Morte di un commesso viaggiatore”

Look Back in Anger (Ricorda con rabbia)

“JIMMY – Oh, mia carissima moglie, quante cose devi ancora imparare. Io spero soltanto che le imparerai, un giorno o l’altro. Se solo…se solo ti succedesse qualcosa a svegliarti dal tuo placido sonno. Se avessi un bambino, e ti morisse. Vederlo crescere, veder emergere un essere formato, da quel mucchietto di gomma e di rughe.Continua a leggere “Look Back in Anger (Ricorda con rabbia)”

Casa d’altri

Questo è il racconto. Questo e non un altro. Lo dicono in molti, della sua perfezione, della sua bellezza, e io lo confermo. Non occorre, quindi, dire molto di più. Solo, mi chiedo: perché perfetto? Perché così bello e definitivo? La risposta che mi sono data è che questo racconto contiene una domanda che ognunoContinua a leggere “Casa d’altri”

I-Ching con Don DeLillo#4

I- Ching con #Don DeLillo “– I nostri sensi? Si sbagliano molto piú spesso di quanto abbiano ragione. È stato dimostrato in laboratorio. Non conosci tutti i teoremi secondo i quali nulla è come appare? Non c’è passato, presente o futuro fuori della nostra mente. “ Lo so.  

A Judgement in Stone

“Fredda, innaturalmente fredda e distante, pensò lui. Oppure solo profondamente timida? Eunice non era timida. Né aveva voltato le spalle al bambino perché aveva paura del libro. Non direttamente, almeno. La risposta era semplice: a lei i bambini non interessavano affatto. Sarebbe forse più giusto dire che non le interessavano i bambini perché esistevano iContinua a leggere “A Judgement in Stone”