OCCHI SENZA VOLTO – Mr HIDE

Pubblicato su “Gli Epicurei” (L’articolo) Occhi senza volto (Les yeux sans visage)regia di Georges FranjuFrancia -Italia 1960Soggetto: dal romanzo di Jean RedonSceneggiatura: Jean Redon, Claude Sautet, Pierre Boileau, Thomas Narcejac, Pierre GascarInterpreti: Pierre Brasseur, Alida Valli, Edith Scob, François Guerin, Alexandre Rignault, Béatrice Altariba, Juliette MaynielMusiche‎: ‎Maurice Jarre Prima di iniziare a scrivere quello cheContinua a leggere “OCCHI SENZA VOLTO – Mr HIDE”

Sadismo e noir

“È attraverso la voce narrante in prima persona del noir che questa prospettiva sul mondo, solitaria e isolata, raggiunge un punto critico. (…) Watson ci narra del grande Sherlock Holmes, mentre l’investigatore hard-boiled racconta la storia delle proprie avventure. E, nell’ascoltare i due diversi stili, siamo soggetti a diverse percezioni estetiche: il piacere di ascoltareContinua a leggere “Sadismo e noir”

Varianti

“I miti sono composti di azioni che includono in sé il proprio opposto. L’eroe uccide il mostro, ma in quel gesto si percepisce che è anche vero l’opposto: il mostro uccide l’eroe. L’eroe rapisce la principessa, ma in quel gesto si percepisce che è anche vero l’opposto: l’eroe abbandona la principessa. Come possiamo esserne sicuri?Continua a leggere “Varianti”

Mappa

  “questa è la frequenza ricombinatoria della tua ansia, del tuo disprezzo. La seguiremo.” Qui di seguito la parola che ho scelto,MAPPA,  per il libro “Le parole sono importanti ” a cura di Carlotta Susca e Andrea Corona “Mappa” Sei un uomo piccolo, uno come tanti. Guarda. Qui è dove ti trovi adesso. Ti vedi appena, sei questoContinua a leggere “Mappa”

Il catalogo Sátántangó : configurazioni del visibile e anomalie formali.

Titolo originale: Sátántangó Ungheria/ Germania/ Svizzera 1994; b/n, 450’ Regia: Béla Tarr Interpreti: Miklos B. Szekely, Janos Derzsi, Putyi Horvath, Mihaly Vig Se sentivate che questo posto era maledetto perché non avete fatto qualcosa?Pensavate che un uovo oggi fosse meglio di una gallina domani? Questa è una vigliaccheria, porta male. Le conseguenze sono gravi.Si tratta di impotenza,deplorevole impotenza. SiContinua a leggere “Il catalogo Sátántangó : configurazioni del visibile e anomalie formali.”

Un angelo migliore

“Qualcuno stava assassinando gli animaletti del nostro quartiere. Li trovavamo sulla strada davanti a casa, e da lontano sembravano vittime di automobilisti imprudenti, ma da vicino si vedeva che il corpo era paffutello e tondo, non piatto, e segnato dai tagli precisi e rettangolari di una lama. Talvolta giacevano in pozze di sangue rappreso, eContinua a leggere “Un angelo migliore”

Il secondo sesso

“La verità è che l’amore fisico non deve essere considerato né un fine assoluto né un semplice mezzo; non può giustificare un’esistenza: ma non gli è consentito ricevere nessuna giustificazione dal di fuori. Vale a dire che dovrebbe sostenere in ogni vita umana una parte episodica e autonoma. Vale a dire che prima di tuttoContinua a leggere “Il secondo sesso”

Zibaldone

“Sebbene è spento nel mondo il grande e il bello e il vivo, non ne è spenta in noi l’inclinazione. Se è tolto l’ottenere, non è tolto né possibile a togliere il desiderare.” “…la grazia ha successione di parti, anzi non si dà grazia senza successione. Quindi veduta una parte resta desiderio e speranza delleContinua a leggere “Zibaldone”

The Glass Menagerie ( Lo zoo di vetro)

AMANDA: Rimettiti a sedere, e pensa a restar fresca e riposata per i tuoi pretendenti LAURA: Non aspetto nessun pretendente. AMANDA: (si avvia verso la cucina. Gaiamente) Verranno, verranno; ti faranno un’improvvisata. Mi ricordo un pomeriggio di domenica a Blue Montain… (ed è in cucina) TOM :Ce lo ricordiamo anche noi! Ci perseguita, quel pomeriggioContinua a leggere “The Glass Menagerie ( Lo zoo di vetro)”

Morte di un commesso viaggiatore

LINDA – Cerca di riposare. Vuoi che ti canti qualcosa? WILLY – Sì, cantami qualche cosa. Quando entrò in campo la sua squadra – lui era il più alto, ti ricordi? LINDA – Oh, sì. Sembrava d’oro. WILLY – Come un giovane Dio. Apollo – una cosa così. E il sole, attorno a lui tuttoContinua a leggere “Morte di un commesso viaggiatore”

Look Back in Anger (Ricorda con rabbia)

“JIMMY – Oh, mia carissima moglie, quante cose devi ancora imparare. Io spero soltanto che le imparerai, un giorno o l’altro. Se solo…se solo ti succedesse qualcosa a svegliarti dal tuo placido sonno. Se avessi un bambino, e ti morisse. Vederlo crescere, veder emergere un essere formato, da quel mucchietto di gomma e di rughe.Continua a leggere “Look Back in Anger (Ricorda con rabbia)”

Casa d’altri

Questo è il racconto. Questo e non un altro. Lo dicono in molti, della sua perfezione, della sua bellezza, e io lo confermo. Non occorre, quindi, dire molto di più. Solo, mi chiedo: perché perfetto? Perché così bello e definitivo? La risposta che mi sono data è che questo racconto contiene una domanda che ognunoContinua a leggere “Casa d’altri”

A Judgement in Stone

“Fredda, innaturalmente fredda e distante, pensò lui. Oppure solo profondamente timida? Eunice non era timida. Né aveva voltato le spalle al bambino perché aveva paura del libro. Non direttamente, almeno. La risposta era semplice: a lei i bambini non interessavano affatto. Sarebbe forse più giusto dire che non le interessavano i bambini perché esistevano iContinua a leggere “A Judgement in Stone”

E morì a occhi aperti

“Più tardi domando a Barbara perché si lascia abbracciare a quel modo e lei scrolla di nuovo le spalle, chiedendomi perché mai dovrebbe badarci. Perché a me secca, le rispondo. Suggerisce, soffocando una risata, che allora dovrei essere io a reagire, se la considero la mia ragazza. Ma più tardi, in camera, mi dice cheContinua a leggere “E morì a occhi aperti”

I ragazzi del massacro

“Avevano già levato le coperte, lei stava in un antiquato, patetico baby doll giallo, già stecchita, il viso alterato da una smorfia di sofferenza e dall’ematoma sotto l’occhio destro, l’armonia della fronte alterata anch’essa dal grosso ciuffo di capelli che bestialmente le avevano strappato, creando un’innaturale tragicomica calvizie, tutto il torace rigonfio , arrotondato aContinua a leggere “I ragazzi del massacro”

Fosca

“Non è vero che l’amore sia una questione di sentimenti, esso non è che una questione di nervi, di fluidi, di armonie animali: l’identità dei caratteri, la stima lo fortificano, non lo creano. Noi siamo spesso ingannati da queste cause apparenti, perché l’identità del carattere non è che un effetto dell’identità della costituzione” No, nonContinua a leggere “Fosca”

Miss Brill

“Oh, com’era affascinante! Come si divertiva! Come le piaceva stare lì seduta a guardarsi intorno! era come a teatro. Era esattamente come a teatro. Chi l’avrebbe creduto che il cielo sullo sfondo non era dipinto?” In una domenica sfavillante, una signora attempata, esperta nell’arte di ascoltare, siede sulla panchina di una piazza, con indosso ilContinua a leggere “Miss Brill”

Così fan tutte

FIORDILIGI, DORABELLA, FERRANDO E GUGLIELMO  Mi si divide il cor, bell’idol mio!  Addio! Addio! Addio! DON ALFONSO (fra sé)  Io crepo, se non rido! Così fan tutte: un dramma giocoso, libretto d’opera di Lorenzo Da Ponte (è lui il vero Don Giovanni) musiche di Wolfgang Amadeus Mozart. L’ultima delle tre opere comiche nate da questaContinua a leggere “Così fan tutte”

Donna

«Lei scia molto bene» disse l’uomo guardandola in quel modo indecifrabile (gli occhi erano molto neri e il bianco, bianchissimo). «Come un ragazzo» La donna disse con voce malsicura: «Non è un complimento». «E invece lo è» disse l’uomo. “Lei ha i modi del ragazzo, la pelle, perfino la voce». «Perché, che voce ho?». SiContinua a leggere “Donna”

LULU

“Lulu: Guardandomi allo specchio mi è venuta voglia di essere un uomo…mio marito! Alwa: Si direbbe che invidi tuo marito per la felicità che gli procuri…” Con Lulu Wedekind brutalizza il teatro naturalista sconvolgendolo con l’esibizione della carnalità del desiderio. Tutto quanto ci si era premurati di nascondere, di tacere, tutto quello che sulla scenaContinua a leggere “LULU”

La saggezza nel sangue

“Non aveva mai osservato la sua faccia più composta che in quel momento e gli afferrò la mano e se la tenne sul cuore. Era inerte e secca. Sotto la pelle risaltava nitido il contorno di un teschio e le occhiaie fonde bruciate sembravano condurre nel tunnel buio dove lui era sparito. La donna siContinua a leggere “La saggezza nel sangue”

Ultima uscita per Brooklyn

“Harry lancia la lama di sottomano mirando a lei e strillando fappresto deciditi! E lei solleva la gamba sinistra d’istinto, si copre la faccia con le mani, si volta e strilla OOOOOOOOOO mentre il coltello rimbalza dalla parete alle sue spalle e colpisce il marciapiede, scivolando a meno di un metro. Harry e Vinnie ridonoContinua a leggere “Ultima uscita per Brooklyn”

L’esistenzialismo è un umanismo

“Ma l’esistenzialista quando descrive un vile dice che questo vile è responsabile della sua viltà. Questo vile non è così per il fatto che ha un cuore, un polmone o un cervello vile; non è così in base ad una particolare organizzazione fisiologica: è così perché con i suoi atti si è dato la formaContinua a leggere “L’esistenzialismo è un umanismo”

Brand

“Brand: Anima mia, resisti, resisti fino alla fine! Sì, è vero! La vittoria suprema sta nel perdere ogni cosa.  La sconfitta, la perdita di tutto, è il vero grande guadagno.  Solo ciò che si perde si possederà in eterno.” La verità nei drammi di Ibsen è una spaventosa minaccia, un antefatto fantasma che paralizza eContinua a leggere “Brand”

La ragazza Carla

“Chissà cosa vuol dire debolezza Forza, nella gente, spina dorsale. Chissà che cosa sanno quanti sanno Ciò che vogliono, che spingono avanti la certezza di essere, come fossero da sempre uomini, e per sempre” Non so se questa storia è comune a molti, oppure a pochi. Di certo è universale. La storia di “come siContinua a leggere “La ragazza Carla”

“…procedeva arrogantemente nella via affollata, urtando spalle, spingendo la gente per non uscire di rotta. Portava un cilindro piuttosto sfatto appena inclinato sull’orecchio, e batteva i tacchi sul selciato. Sembrava sempre in atto di sfidare qualcuno, i passanti, le case, la città intera, esibizione dell’aitante militare caduto nel mondo dei civili. Nel suo completo daContinua a leggere

La casa della gioia

“Era tutto quel che sapeva, tutto quello che poteva sperare di capire. Le labbra mute sul cuscino gli rifiutavano ogni ulteriore spiegazione: a meno che, in effetti, non gli avessero già detto ogni cosa quando l’avevano baciato sulla fronte. Sì, ora riusciva a leggere in quell’addio tutto ciò che il suo cuore desiderava…” Siamo abituatiContinua a leggere “La casa della gioia”

Emma Bovary e Anna Karenina

“Restò smarrita nella stupefazione; aveva coscienza di se stessa solo per il battito delle vene che credeva di sentir sfuggire come una musica assordante che riempisse la campagna” (Emma) “Non siamo forse tutti gettati nel mondo per odiarci a vicenda, e poi tormentare noi stessi e gli altri? (Anna) Un noto giochino consiste nel domandareContinua a leggere “Emma Bovary e Anna Karenina”