Tu che eri ogni ragazza

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Dopo l’omicidio della figlia un uomo trascorre le giornate alla stazione di Roma Termini distribuendo monete ai mendicanti: tutti lo chiamano Gesù. La sua storia incontra quella di Jungla, quindicenne afasica e goffa seguita dai servizi sociali. La ragazza, giocatrice compulsiva di Red Jungle, un macabro gioco online, alterna momenti di apatia a esplosioni di rabbia, ed è fuggita di casa; Sulle sue tracce si muove Duca, una giovane educatrice a cui la ragazza era stata affidata, mentre, in uno spazio virtuale, un uomo e una donna duellano a colpi di storie nere, incitando il pubblico a votare quella che suscita la loro pietà. Un romanzo sinfonico, che apre il sipario sopra un’umanità denudata, sporca, talvolta ignobile, per cui ogni cosa è sola.

“Non essere in collera con me. Tutto questo era meno che un desiderio, non è mai stato un desiderio. C’erano queste fantasie, la malia resinosa di queste fantasie. Questo mondo che abbiamo in testa: tante stanze del piacere dove i corpi diventano cose. Ma tutto questo era meno che un desiderio, molto meno, solo un piccolo varco attraversato dal fuoco e la figurazione di quei corpi: legna da ardere e la vergogna che provavo: l’innesco vischioso che mi faceva divampare. Tutto qui. E ora non ci sei più. C’è solo questa cosa che non mi lascia in pace. Non aver saputo vedere che in una di quelle stanze uno di quei corpi che diventavano cose era il tuo, che la ragazza eri tu, che eri tu la ragazza, che eri ogni ragazza.”

Emanuela Cocco è autrice teatrale di drammi e monologhi pubblicati e rappresentati. Ha collaborato alla scrittura dell’audiodramma di Sandrone Dazieri Le madri atroci (2012, Feltrinelli editore) È redattrice della rivista di drammaturgia contemporanea “Perlascena”. Cura la rubrica di analisi letteraria “Esplorazioni” sulla rivista “L’Irrequieto”. Suoi racconti e saggi brevi sono stati pubblicati sulle riviste “Verde”, “L’irrequieto” e “CrapulaClub”. Tu che eri ogni ragazza, Wojtek 2018, è il suo primo romanzo.

Hanno letto il romanzo…

CrapulaClub (Alfredo Zucchi)

“C’è in effetti un luogo specifico in Tu che eri ogni ragazza, una stanza astratta dei bottoni in cui due personaggi, A e B, commentano gli eventi. Fin qui, siamo nella struttura e nella funzione del coro nel teatro tragico greco di età classica. Tuttavia accade anche questo: commentando gli eventi, A e B finiscono per moltiplicarli; moltiplicandoli rendono possibile il contagio tra una storia e l’altra. (…)Assistiamo dunque a un’operazione consapevole, da parte dell’autrice, di manipolazione di strutture narrative classiche in vista di un effetto che ha a che vedere con la molteplicità.”

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L’INDIEPENDENTE (Alice De Gregoriis)

…se il rischio è la spettacolarizzazione della pietà, la retorica vuota e disinteressata, usata come scudo o forma di attacco, la Cocco reagisce accettando e scoprendo le carte di questo gioco, parodizzandone le degenerazioni, mettendo su, come intermezzo, un simulato contest letterario volto a suscitare una raggelante pietà nel lettore. Raggelante perché studiata a tavolino, tagliente e efficace. Ma comunque pertinente e profonda nelle sue verità. 

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IPPOLITA –  LA REGINA DELLA LIT-WEB (Ippolita Luzzo)

Viviamo dunque fra mostruosità e causiamo sofferenza e la subiamo, con un ritmo discontinuo. Ed è questo ritmo discontinuo che viene intercettato da Emanuela, quel chiedere di “Prendete in considerazione il mio dolore, se non altro perché questo dolore che mi è piombato addosso, questo qui, è migliore del vostro, perché è mio.” 

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Un esttratto del libro pubblicato su ZEST – Letteratura SostenibileLink

Una traduzione del primo capitolo su PARALLEL TEXT Link

Titolo del Libro: Tu che eri ogni ragazza

  • Autore :  Emanuela Cocco
  • GenereNarrativa moderna e contemporanea
  • Listino:€ 14,00
  • Editore:Wojtek
  • Collana:Orso bruno
  • Data uscita:16/09/2018
  • Pagine:160

 

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